Rassegna stampa 14 luglio: le divisioni sul green pass e l’indagine su Matteo Renzi e Lucio Presta

La sbornia per la vittoria all’Europeo sembra essere già passata. Le prime pagine di mercoledì 14 luglio, anche quelle sportive, iniziano ad accantonare il successo degli azzurri e a focalizzarsi su altri argomenti. Uno di questi, la risalita dei contagi di Covid-19 per la variante Delta e la possibile adozione di nuove misure. “Green pass nei locali, l’Italia divisa”, recita La Stampa. Nel governo più di qualcuno vorrebbe imitare l’esempio della Francia di Macron, che ha reso il green pass obbligatorio per chiunque voglia entrare nei locali pubblici. Un provvedimento che ha spinto moltissime persone a prenotarsi per il vaccino. “Più contagi, nuove misure” è l’apertura del Corriere della Sera.

Un’altra vicenda che trova molto spazio, presentata però in maniera molto diversa di giornale in giornale, è l’indagine che vedrebbe coinvolti l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi insieme a Lucio Presta, agente dei vip, per il documentario girato a Firenze tempo fa dal leader di Italia Viva. Finanziamento illecito e false fatturazioni sarebbero le accuse su cui si sta indagando. “Renzi è indagato, soli da Presta”, è il titolo del Fatto Quotidiano, mentre di diverso tenore sono il Giornale (Attacca le toghe, Renzi indagato) e Libero (La vendetta dei Pm: Renzi indagato).

La Gazzetta dello Sport apre con l’accordo tra Olivier Giroud e il Milan, che starebbe ora pensando anche al croato del Cska Mosca Vlasic per il ruolo di trequartista. Tuttosport resta in ottica Nazionale con “Oltraggio al re”, polemizzando per il mancato inserimento di Giorgio Chiellini da parte dell’Uefa nella top XI dell’Europeo. Il Corriere dello Sport mixa invece azzurri e mercato intitolando “Insigne, eurocaso”  per le mancate trattative tra il giocatore e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis per il rinnovo di contratto del giocatore in scadenza nel 2022.

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