Rassegna stampa 20 luglio: vaccini obbligatori e green pass, le divisioni nel governo

Il tema principale, in questo martedì 20 luglio, resta quello legato alla crescita preoccupante di nuovi positivi al Covid-19. La variante spaventa, “Vaccino dell’obbligo”, titola in apertura la Repubblica. Chiare le parole di Enrico Letta che chiede al governo “iniziative stringenti”.

Il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi spinge verso l’obbligo vaccinale per gli insegnanti delle scuole, in vista delle riaperture di settembre. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato di non essere a favore. (Corriere). La Stampa si concentra, inoltre, sul crollo dei mercati finanziari, ieri in calo dell’oltre 3%. Bruciati 240 miliardi di euro. L’economia rischia l’ennesima sbandata.

Oggi andrà in scadenza il termine per gli emendamenti al Ddl Zan. Come riporta Il Messaggero, le parti ne discuteranno in aula, dopo il rifiuto del segretario del Pd Enrico Letta a un eventuale incontro con Matteo Salvini. Si prende ancora qualche spazio il tema della giustizia, con il Giornale e il Fatto Quotidiano diametralmente opposti. Se il primo parla di “Flop di Conte”, che avrebbe trovato un ostacolo anche nel Quirinale per modificare la legge del ministro Marta Cartabia, il secondo titola “Conte non è solo: allarme dal Colle”.

Quotidiani sportivi dedicati al rientro in campo di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, come sottolineato da Gazzetta dello Sport, punta dritto alla prima giornata di campionato. “Inzaghi contro tutti”, titola invece in apertura Corriere dello Sport. Il tecnico nerazzurro sarà chiamato a una risposta importante dopo l’addio di Antonio Conte. Spazio anche al calciomercato su Tuttosport, con Manuel Locatelli sempre più vicino alla Juventus.